Lotto di articoli da collezione, antichi, vintage per mercatino
15 Euro
Portagioie in legno laminato argento con greche decorative Cofanetto in legno, interno in velluto rosso, forma trapezioidale frutto di un lavoro manuale, esperto ed accurato che rende ogni creazione unica e irripetibile elegante cesellatura con greche decorative floreali Peso 354gr Altezza 5,5cm Lunghezza 17cm Prof. 12cm Piccolo Vaso Portafiori silver plated Di linee e proporzioni semplici ed eleganti, si tratta di un oggetto curato nei minimi particolari, sia alla base sia nel fusto e nel bocciolo che è rifinito da un bordo a spessore. Condizioni molto buone che testimoniano che è stato usato con cura e trattato amorevolmente, presenta soltanto minimi segni del tempo Altezza 20cm Diametro apertura 4,5cm Diametro base 6cm Antico Cofanetto portacipria Peso 75gr Altezza 1cm Diametro 8cm Da dove nasce quel composto di caolino, amido, riso, carbonati, coloranti e profumi che rende la pelle vellutata e perfetta? Cominciamo dal nome. La maggior parte delle fonti concordano nel sostenere che il nome "cipria" derivi da Cipro, luogo di nascita della dea Venere, nella tradizione greca dea dell'amore e della bellezza. Proprio in quest'isola sono stati rinvenuti, nella località di Pyrgos, i resti di una grande struttura datata circa 1800 a.C. destinata alla produzione di profumi e prodotti di bellezza. La nascita della cipria e di altri prodotti antichi della cosmesi si perde nella notte dei tempi e alcune fonti ne attribuiscono i natali alla Cina: l'uomo ha sempre avuto la necessità di cambiare il suo aspetto, per rituali come la caccia, il corteggiamento, la necessità di incutere paura ai nemici. Se oggi avere un colorito sano e abbronzato è un must indispensabile, soprattutto nei mesi estivi, così non è stato dall'antichità fino al XIX secolo, quando la donna era considerata affascinante se aveva la pelle chiara, forse per differenziarsi dagli uomini che, lavorando all'aperto, apparivano scuriti dai raggi del sole. Ecco così la nascita presso le popolazioni antiche di cosmetici in grado di far apparire la pelle bianca. Un esempio è il talak delle donne dell'antico Egitto, un composto di farina di biacca, fave e gesso polverizzati da applicare sul viso con un pennello. Nell'antica Grecia l'usanza di truccarsi deriva dal contatto con le culture orientali: tra i cosmetici per sbiancare il viso veniva impiegato il psymuthion, composto da polveri come calce, gesso, argilla bianca, biacca, carbonato di piombo e terra di Selinunte per dare lucentezza. I cosmetici venivano acquistati da confezionatrici di droghe o preparati a casa seguendo tradizioni familiari. A Roma il lomentum composto da farina di fave e gesso veniva cosparso su tutto il corpo. Durante il Medioevo e fino al XIV secolo, il trucco sembra attraversare un periodo buio, restando una caratteristica delle donne di malavita. Tuttavia è arrivata fino a noi la memoria di medici e trattati che testimoniano del diffondersi della cura di sè. L'importanza della cura della bellezza prosegue nel Rinascimento e oltre, promossa da medici quali Paracelso e Leonardo Fioravanti. Arriviamo al Settecento, il secolo di massima diffusione della cipria, usata sia per ornare il viso e il corpo sia le parrucche di uomini e donne. Il rituale per incipriare la parrucca era complicato e noioso e doveva far sì che la polvere ricadesse uniformente sui capelli. Guai a sottrarsi a questa usanza: quando il principe di Condé si presentò alla corte di Parigi senza la parrucca incipriata, scoppiò uno scandalo di cui si parlò per anni. Durante questo periodo era diffusa l'usanza di creare cosmetici a casa propria. Vennero, inoltre, messi in commercio ritrovati formulati con sostanze altamente nocive. Dal 1770 diversi produttori di cosmetici sentirono la necessità di eliminare i prodotti pericolosi e chiesero all'Accademia delle Scienze creata da Luigi XVI di codificare alcuni principi di dosaggio delle materie prime ricavate per lo più dal mondo vegetale. Alla fine del XVIII secolo nascono le grandi industrie della cosmesi che vanno a riscoprire antichi prodotti di bellezza. Ecco prodotti storici come la Chypre de Coty, diffusa in tutto il mondo. La cipria diventa fissatore del trucco del XX e del XXI secolo grazie ai primi truccatori di Hollywood, antesignani del trucco moderno. 26 cartoline in legno della Basilicata peso 15gr cadauna misure 9x14cm Collezione il Quotidiano produzioni artistiche Avolio F. Modello brevettato Ruvo del monte Castello Ruderi di Campomaggiore Castello mora Valsinni (doppione) Chiesa madre Policoro Castello Bernalda Santuario della Madonna dell'arno Lauria (doppione) Chiesa di san Michele arcangelo Pomarico Torre dell'orologio Acerenza Chiesa madre Salandra Santuario di santa Maria angiona Tursi San francesco d'assisi Matera Tempio di hera Metaponto Castello del malconsiglio Miglionico Chiesa matrice di santa maria delle grazie Rotondella Torre dell'orologio Montalbano jonico Chiesa madre s.giovanni battista Grassano Palazzo ducale Lavello Chiesa Calciano Castello caracciolo Brienza Castello e chiesa San mauro forte Paese vecchio Craco Veduta irsina Monastero di santa Chiara Ferrandina Paletta per torta/dolci legnomagia Legno massello europeo. Finitura con oli vegetali e colori atossici Hand made in Italy Altezza 10cm Lunghezza 15cm Lunghezza complessiva 26cm Larghezza max9cm Nata con la missione del piacere di vivere, Legnomagia ha seguito da sempre il percorso della ricerca nel design e nellâ?(TM)uso dei materiali ecologici e naturali nel rispetto per la vita sana e la salvaguardia dellâ?(TM)ambiente in cui viviamo. Legnomagia ha scelto di dare la forma più piacevole ai gesti quotidiani come fare colazione, mangiare, dormire, cucinare, apparecchiare, appendere, conservareâ??.lontano dalla fretta e dalla superficialità , lontano dal prodotto massificato, ripetitivo e senza qualità . Vicino al vivere bene piatto effetto marmo realizzato con decoupage pittorico raffigurante degli amorini, angeli, putti sotto vetro diametro 25cm peso 401gr Particolare svuota tasche pitonato a forma di canoa germano reale Linea esclusiva, realizzata in ceramica, bordi in oro zecchino, applicazioni ornamentali con punti luce La qualità è passione e orgoglio Complemento dâ?(TM)arredo particolare, rifinito nei minimi dettagli, insito di estro, brio e di una propria individualità e nota distintiva Peso 610gr Altezza 7cm Larghezza 22,5cm Prof.4cm antica filiera madrevite peso 2028gr lunghezza 71cm passo 2,5 mm diametro massimo 2,5mm La madrevite è un pezzo forato e filettato atto a ricevere una vite che s'impana nel suo filetto, di solito è in metallo ma può anche essere di legno o di plastica. In sostanza è la sede in cui s'infila la vite. Si costruisce maschiando la parte interna del foro oppure filettandolo sul tornio. Impropriamente il termine è talvolta riferito alla filiera tonda, che è un utensile per filettare le barre cilindriche. Il termine filettatura è applicato a due accezioni collegate tra loro: 1. tipo di costruzione meccanica atta a creare un accoppiamento elicoidale tra due elementi; 2. l'operazione che porta alla creazione di questo tipo d'accoppiamento. Comunemente, la struttura che ne deriva è chiamata filetto. Normalmente il filetto assume l'aspetto di un solco ad andamento elicoidale, inciso su una superficiecilindrica (o conica). Effettuando una sezione longitudinale il suo profilo presenta di solito un andamento approssimativamente triangolare, con un'alternanza di apici esterni (chiamati creste) e apici interni (chiamati fondi). Quando la filettatura è realizzata sulla superficie esterna di un pezzo (es. un gambo, un cilindro, un'asta, ecc.) questa viene chiamata vite, quando la filettatura è realizzata su una superficie interna (es. un foro, una cavità , ecc.) viene chiamata madrevite. piatto in terracotta con natura morta realizzato in decoupage materico rifinito a mano con colori ad olio e ultimato con vernice ad acqua effetto cera diametro 27cm peso 891gr La natura morta è un tipo di rappresentazione pittorica che consiste nel ritrarre oggetti inanimati. Solitamente gli oggetti ritratti sono frutta e fiori Lâ?(TM)eterna gara fra arte e natura Parlare di natura morta è un controsenso: la natura per sua definizione è infatti viva, ma diventa morta quando la si toglie dal suo habitat (il fiore reciso dalla pianta, la frutta colta dallâ?(TM)albero). Lâ?(TM)artista compie quindi una sfida: ritrae un fiore destinato a morire e così lo rende eterno. La sua bravura consiste nellâ?(TM)ingannarci, facendoci apparire come veri e vivi oggetti inanimati ed esseri morti quadro stampa scenario contadino fattoria La â?Ã..."Cultura della terra, mezzadri e coltivatori diretti nellâ?(TM)arte dellâ?(TM)Ottocento e Novecentoâ?Â. Un quadro che racconta la campagna tra secondo Ottocento e primo Novecento, illustrando vita, costumi e abitudini delle locali popolazioni contadine, alla luce del complesso fenomeno della mezzadria, una realtà di produzione agricola (contraddistinta dalla partecipazione dei coltivatori agli utili del raccolto) Coglie tutti i momenti della vita quotidiana dei mezzadri, i loro gesti semplici, quelli connessi alla stagionalità del lavoro nei campi e quelli legati alle feste familiari o alle ricorrenze religiose, ma anche tutto ciò che li circonda, i paesaggi, gli animali, gli strumenti. Un microcosmo fatto di ambienti umili e intimi e popolato di uomini e donne dal destino segnato, immobili quasi come nei quadri che li rappresentano, ma portatori di una dignità che solo il duro lavoro sa conferire; un mondo affascinante dal sapore antico Altezza 24cm, larghezza 30cm, prof. 1cm quadro stampa su tela: storia e antiche usanze di lavoro nei campi La â?Ã..."Cultura della terra, mezzadri e coltivatori diretti nellâ?(TM)arte dellâ?(TM)Ottocento e Novecentoâ?Â. Un quadro che racconta la campagna tra secondo Ottocento e primo Novecento, illustrando vita, costumi e abitudini delle locali popolazioni contadine, alla luce del complesso fenomeno della mezzadria, una realtà di produzione agricola (contraddistinta dalla partecipazione dei coltivatori agli utili del raccolto) Coglie tutti i momenti della vita quotidiana dei mezzadri, i loro gesti semplici, quelli connessi alla stagionalità del lavoro nei campi e quelli legati alle feste familiari o alle ricorrenze religiose, ma anche tutto ciò che li circonda, i paesaggi, gli animali, gli strumenti. Un microcosmo fatto di ambienti umili e intimi e popolato di uomini e donne dal destino segnato, immobili quasi come nei quadri che li rappresentano, ma portatori di una dignità che solo il duro lavoro sa conferire; un mondo affascinante dal sapore antico cornice in stile senza vetro, munito di gancio per l'affissione espositiva misure 26X21cm prof. 2CM
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